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W.O.C.E.
WRITTEN OUTPUT COMMUNICATION ENHANCEMENT
Scrittura per lo sviluppo della Comunicazione.

 

Principi generali

Il progetto di sviluppo delle competenze comunicative WOCE, si prefigge di aiutare la persona ad esprimersi e ad interagire efficacemente, a generalizzare tali competenze nel maggior numero di contesti e con più persone, raggiungendo il massimo livello possibile di autonomia nella comunicazione.

La persona deve essere soggetto attivo del progetto.

Nel progetto è coinvolta la famiglia e/o il tutore.

I controlli sull’andamento del progetto hanno cadenza almeno bimestrale.
Per la buona riuscita del progetto è auspicabile il coinvolgimento delle figure professionali che già operano sul caso (insegnanti, educatori, operatori domiciliari, medici, psicologi, terapisti ecc.)
Il progetto può essere avviato solo con l’approvazione della persona interessata o dei genitori, dei tutori legali, dei dirigenti di Centri Residenziali eventualmente frequentati, che sottoscriveranno un Consenso Informato.

Programma

“L’intervento di avvio alla comunicazione deve essere precoce e intensivo (NRC 2002) al fine di:

  • consentire una partecipazione più efficace alla vita di relazione.
  • minimizzare le conseguenze comportamentali secondarie ad un‘inadeguata capacità di comunicazione.
  • favorire lo sviluppo dell’apprendimento del linguaggio;

 

  • sfruttare al massimo la “finestra temporale” più idonea per l’apprendimento del linguaggio.
  • prevenire le difficoltà potenziali successive con l’acquisizione del linguaggio scritto”

(Isabelle Rapin, 1996).  Gli studi neurofisiologici hanno dimostrato infatti che il lessico mentale include le forme ortografiche (basate sulla visione) e le forme fonologiche (basate sul suono). Il processamento visivo (nella lettura e scrittura) facilita la segmentazione delle parole e il feedback viene supportato dalla possibilità di soffermarsi o tornare indietro nell’analisi della parola scritta. Nel solo ascolto, quando proviamo a comprendere una frase, è possibile invece perdere parti del flusso conversazionale (Gazzaniga, 1998).

WOCE definisce gli obiettivi del percorso riabilitativo ed educativo e si articola nelle seguenti fasi:

-Valutare, prima dell’avvio del programma, le strategie di comunicazione ed interazione già attive nel contesto abituale della persona
-Valutare il profilo cognitivo della persona con strumenti validati.  Tali valutazioni, ripetute nel tempo, offrono la possibilità di monitorare scientificamente i profili di sviluppo e la corretta progressione delle strategie utilizzate.
-Avviare un percorso, propedeutico all’utilizzo della scrittura, che sviluppi l’attenzione congiunta e l’uso dei simboli (anche partendo da altri segni/oggetti/immagini ecc. idonei alla loro decodifica)
-Riferirsi allo sviluppo potenziale delle abilità della persona ed utilizzare di conseguenza facilitazioni verbali, motorie o di altro tipo, che rendano possibile una progressione dell’esercizio abilitativo, riabilitativo ed educativo.
-Sviluppare l’ intenzione comunicativa
-Avviare l’apprendimento a scopo comunicativo del codice scritto.
A tal fine è necessario:

  • coinvolgere le persone di riferimento nel contesto di vita
  • individuare gli obiettivi a partire da competenze osservabili e misurabili
  • individuare un punto di partenza e prefissare una serie di tappe sequenziali
  • predisporre un sistema per la raccolta dei dati in itinere
  • prevedere la valutazione dei risultati in tempi prefissati
  • verificare periodicamente l’efficacia del progetto.

 

 

Linee Guida 1- 2 - 3

 

 




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