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W.O.C.E.
WRITTEN OUTPUT COMMUNICATION ENHANCEMENT
Scrittura per lo sviluppo della Comunicazione.

 

Le presenti Linee Guida sono state elaborate dal nostro Comitato Scientifico, con lo scopo di definire i punti essenziali per un’applicazione corretta del supporto alla Comunicazione WOCE.
Il Comitato Scientifico provvede alla rielaborazione periodica delle Linee Guida WOCE.

Introduzione

L’apprendimento di abilità comunicative consente, a persone con una compromissione del linguaggio verbale e/o della comunicazione causate da condizioni congenite, acquisite permanenti o temporanee, una partecipazione più efficace alla vita di relazione e minimizza le conseguenze comportamentali secondarie ad un‘inadeguata capacità di comunicazione.  La comunicazione verbale e non verbale è considerata il deficit centrale nei criteri diagnostici dello spettro autistico (American Psychiatric Association, 1987).
La comunità scientifica concorda nell’affermare che facilitare lo sviluppo delle possibilità espressive nelle persone con assenza o atipie di linguaggio, attraverso “progetti riabilitativi ed educativi intensivi e precoci, migliora significativamente la qualità della vita”.
E’ inoltre noto che un sistema di significazione implica un codice condiviso.
Il National Research Council degli USA ha evidenziato che gli interventi di supporto alla comunicazione sono importanti componenti dei programmi educativi in persone che non hanno acquisito lo “speech” (il parlato) o hanno difficoltà a processare e a comprendere il linguaggio parlato (NRC 2002). “Questi soggetti possono beneficiare di tavole di comunicazione, linguaggio dei segni, apprendimento del linguaggio usando il computer, lettura o altri strumenti  comunicativi”.
Un corpo crescente di ricerche evidenzia inoltre l’opportunità di lavorare sull’iniziativa comunicativa..
Il processo di acquisizione delle abilità di comunicazione deve inserirsi in un contesto che ne faciliti lo sviluppo e deve tener conto del funzionamento e delle disabilità dell’individuo, nonché dei fattori contestuali così come definiti dall’ ICF (International Classification of Functioning, disability and Health, WHO 2001).

 

 

 

Linee Guida 2 - 3

 

 

 

 




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